#profunda amicis


 

“Niente ferisce, avvelena, ammala, quanto la delusione.
Perché la delusione è un dolore che deriva sempre da una speranza svanita, una sconfitta che nasce sempre da una fiducia tradita cioè dal voltafaccia di qualcuno o qualcosa in cui credevamo. E a subirla ti senti ingannato, beffato, umiliato. La vittima d’una ingiustizia che non t’aspettavi, d’un fallimento che non meritavi. Ti senti anche offeso, ridicolo, sicché a volte cerchi la vendetta. Scelta che può dare un po’ di sollievo, ammettiamolo, ma che di rado s’accompagna alla gioia e che spesso costa più del perdono.”
(Oriana Fallaci)tumblr_static_large__8_ (1)

Più passa il tempo e più mi accorgo di cosa sono i veri valori della vita, in primis viene la famiglia, poi l’amore, la salute ed infine ma non meno importante l’amicizia.
Di quest’ultima mi potrei soffermare ore ed ore nel parlare, ma non voglio dilungarmi troppo, ma vorrei arrivare subito al nocciolo della questione.6094917262_fc773a3986

Diciamo che per me è un periodo davvero molto felice, molti sogni che si realizzano ed obbiettivi raggiunti che piano piano si portano a termine, persone che si rivedono dopo millenni. Insomma tutto va come deve andare, tranne una cosa, le amicizie profonde. Beh cosa sono per me le amicizie profonde? è molto semplice: sono gli amici che ci sono sempre e in ogni momento; sono le persone che se hai bisogno di una spalla su cui piangere sono lì che ti aspettano; sono le vacanze passate insieme e anche, se si può definire, un satellite fisso che gira intorno alla nostra vita “sempre”.

Ma ahimè, può succedere che, questo satellite incominci piano piano a cambiare rotta ed allontanarsi sempre di più fino quasi a scomparire, lasciando dietro una scia polverosa. Tutto questo perché, queste persone, molto semplicemente non hanno saputo cogliere il periodo. Voglio raccontarvi un fatto accaduto poco tempo fa. Io e il mio ragazzo, finalmente, dopo otto anni ,che stiamo insieme, riusciamo, dopo mille peripezie, ad acquistare una casa, la tanto amata casa. Ora…penso sia una cosa normalissima esternare la felicità a quelli che pensi siano i tuoi amici. Che succede poi, si prende in mano il telefono e si invia un messaggino veloce, poi…il silenzio, il vuoto. L’unica frase scritta con una freddezza inaudita è stata ‘’VUOI UN APPLAUSO?’’. Penso sia più che plausibile sentirsi offesi e abbandonati. Motivo? Se dicessi a tutti quelli che conosco tale notizia avrebbero preso in mano il telefono per chiamare, felicitarsi se non per organizzare un uscita di festeggiamento.messaggi-sms_c

Ma non è solo questo, in genere, è proprio il periodo, il sentirsi cessati, l’esclusione da qualsiasi cosa, ovvio… può essere anche che le cose poi vengono da sé, perché l’amicizia deve essere bilaterale e non a senso unico. Un altro esempio può essere il messaggio. Tutti usiamo whatsapp, che è un’ applicazione, divenuta la manna dal cielo, si può fare ogni cosa oramai, dal mandare foto, video fino agli audio vocali. Dovete sapere che è mia abitudine interagire con le persone che mi stanno vicine, ci sentiamo, ci scriviamo la battutina, il buongiorno, ecc ecc… ma non può essere sempre la stessa persona a cercare l’altra, anche perché, , si respira nell’aria quando una persona non ha piacere di sentire l’altra, da cosa si capisce? dalla freddezza dei messaggi, dalle risposte puntigliose, da tutta una serie di cose oltre poi alle solite scuse.stop

Ma è la vita e dobbiamo prenderla per quella che è. Mi reputo una persona che sa tenere a bada la propria rabbia, tendenzialmente sono una persona tranquilla, ma sono anche un essere umano e come tale la mia pazienza ha un limite, Sono molto sicuro del mio carattere, mi conosco e mi piace, al contrario, è successo che mi si vengano dati titoli sui quali non mi ci vedo, del tipo orchestraio , mentecatto ecc. ecc… ne tantomeno non accetto consigli del tipo: uno psicologo? Vai a farti curare! Un po’ di Roipnol. Non mi sembra proprio il caso. Mi diverto, non mi prendo sul serio, sono una persona comica, irriverente, acida e sono sempre stato cosi. Non vorrei mai essere una persona negativa che parla solo di calende greche, che poi secondo me, tendenzialmente basica. Non sono un personaggio, i tempi sono cambiati , sono più sicuro di me stesso e sono davvero appagato di me stesso. Io sono Paolo e sarò sempre cosi nel bene e nel male.

Arrivo alla conclusione, non credo più nelle amicizie profonde, credo nell’amicizia e basta.
Voglio elargire un ultimo consiglio, una sorta di anatema. Non giudicare gli altri ma prendi uno specchio, soffiaci sopra e metti in nitidezza l’immagine. Lo hai fatto? Bene… ora domandati, sei veramente “felice”? Buona fortuna.amicizia-finita

“C’è tanta gente infelice che tuttavia non prende l’iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l’animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. La gioia di vivere deriva dall’incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell’avere un orizzonte in costante cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso… Non dobbiamo che trovare il coraggio di rivoltarci contro lo stile di vita abituale e buttarci in un’esistenza non convenzionale.”
(Dal film Into the Wild)