#L’attoFinale


”Il più grande spreco nel mondo è la differenza tra ciò che siamo e ciò che potremmo diventare.
(Ben Herbster)”

Sono tornato, ho avuto troppo da fare, nel mentre è successo di ogni, ma prima di iniziare a raccontarvi l’epopea del periodo d’assenza voglio scusarmi immensamente con i miei haters per il piccolo periodo “d’esilio”, ma li ringrazio per aver parlato del sottoscritto in sua assenza. A questi dedico tutto il mio cuore e tutto il mio caldo amore.homesweethome

Voglio raccontarvi dall’inizio, da quando abbiamo lasciato il nostro appartamento (in affitto) per arrivare fino a pochi giorni fà. Tre mesi or sono abbiamo dovuto lasciare la casa dove eravamo sistemati, perchè dopo quasi due anni di ricerche siamo finalmente riusciti a trovare e acquistare il nostro primo immobile. E’ stato davvero emozionante coronare uno dei tantissimi sogni che avevamo in serbo, il viaggio in Sicilia dal notaio, la firma dell’atto e i successivi festeggiamenti di rito. Una volta ritornati a “casa” e avendo la nostra impegnata nei lavori di ristrutturazione, ci siamo dovuti accasare per un bel pò dai famigerati suoceri. Devo dire in tutta onestà di essere stato trattato come un principino, mai nessuna richiesta da parte loro, mai un obbligo se non quello di portare a spasso i nostri cani. Tutto sempre lavato/stirato alla perfezione, la tavola bella piena (un grazie per i 5 kg di adipe in eccesso). Ovviamente tutti i giorni tra il lavoro e i vari impegni quotidiani dovevamo andare a tenere d’occhio i temibili muratori (che Dio me ne scampi di incontrarne ancora qualcuno nella vita che mi rimane). Santo cielo come mi hanno fatto incazzare, gli dicevi di fare A, loro facevano B e pensavano C, degli abili parolieri che sanno di certo vendere il loro operato, ma incapaci nel midollo di praticarlo. Di conseguenza, discussioni su discussioni, litigate, fogli che volavano. Di certo mi sono garantito l’inferno per le bestemmie che ho tirato tra anatemi pari a cataclismi, madonne, santi a cui ho fatto spiccare il volo e alla fine casa fù.Stress-of-Moving-Home

Poi ci fù il trasloco, qua prima di tutto devo ringraziare veramente di cuore una ragazza speciale, che lascerò nell’anonimato, ma sicuramente quando lo leggerà “da buon intenditore poche parole”. Nella mia “misera” vita ho conosciuto davvero tante persone, ma mai nessuna con un cuore così umile, una donna forte, dolce, simpatica, sempre pronta a tendere una mano, PER OGNI EVENIENZA. Un’alleata nella nostra vita, sopratutto una mia compagna nella guerra al lardo, un grazie per essermi stata vicina in momenti di smarrimento, per avermi compreso mentre tutti non mi capivano. Vorrei continuare nel ringraziarla per averci aiutato con il nostro trasloco, davvero penso che se non ci fosse stata questa ragazza a darci una mano, sarei già bello che sepolto. Dopo aver fatto 1.500 traslochi direi anche basta, un bel STOP DIMENTICA,ed una cosa che ho appreso dal trasloco è che non bisogna augurare la morte a nessuno, ma “augurategli un trasloco, che forse è anche peggio”.friend-fingers

Il cambio di registro. C’è chi fa pulizie di amicizie su Facebook, chi si diverte a farsi defolloweare su Twitter, chi non si segue più su Instagram e poi ci sono io che decido di mettere in pratica le pulizie di “amicizie becere”. In realtà ho fatto un viaggio dentro me stesso, ho ripercorso con la mente gli anni passati a tutte persone che hanno fatto parte della mia vita, da quelle che mi sono state vicine, fino alla loro stessa compagnia dove ne ho fatto parte e mi hanno lasciato qualcosa di bello da ricordare. Io sicuramente ho sbagliato in passato, mandato a quel paese molte persone per davvero pochissimo, anche per motivi futili, lasciato perdere persone che potevano essere amicizie reali, solo perché “non piaceva a lei/lui”. Oggi sono arrivato a pensarla diversamente, ovvero: se stai bene con una persona quale può essere la causa del troncamento di una conoscenza? La vita è ed solo esclusivamente tua, e chi millanta di esserti amico, dovrebbe comprendere. Ma viviamo in un mondo dove è incredibilmente facile sparare a zero, senza aver capito una minchia secca. Siamo tutti bravi dall’alto del nostro piedistallo a puntare il dito e dire “no, cosi non si deve fare oppure cosa non si fa per non rimanere da soli? e poi amicizie vere ne abbiamo? avranno brindato alla loro ipocrisia? inopportuni!”. Magari le stesse persone che dalla loro sala del trono fino all’altro ieri tacevano ed oggi: sputtanano, esprimono il loro dissenso totale sulle persone, ne mistificavano altre, ridendo alle loro spalle. Ma loro possono, perché pensano di potere, passato il livore tutto si dimentica, tutto passa, allora si aprono le porte del paradiso e tutti in fila negli store dell’inutilità. Io ho fatto ammenda dei miei peccati, con molta umiltà ho chiesto scusa perché sentivo la necessita’ di farlo, non perché ero “da solo”. Per questo da alcuni sono stato apprezzato e le mie scuse accettate, altre invece mi hanno chiuso la porta, ma ho accettato e l’intelligenza di capire. Appunto, di “cambiare registro” di lasciarmi alle spalle persone che si sono rivelate delle vere e proprie arpie (in generis), capendo poi di aver donato la mela della discordia ad altri.apple_of_discord_by_hisue995-d31zou9

Sono cresciuto molto, delle situazioni mi hanno davvero temprato, reso più forte e come si suol dire “tutto fa bagaglio”. Nella mia valigia ho raccolto davvero situazioni che non voglio mai più incontrare. Decido di farmi rispettare, di non farmi mettere i piedi in testa perché sono per la pace, il chiarimento, il “deponiamo l’ascia di guerra” e molti non la pensano come me, per molti vige ancora la regola del “Minaccia che ti riesce bene” come per me “Chiamo i carabinieri e faccio prima”.

Sono riuscito a portare nella vita reale amicizie che fino a poco tempo fa erano solo virtuali, una cosa davvero molto bella, perché appunto i social servono anche per questo no? Mi piace come sta girando la ruota e spero che continui a girare cos’ per il verso giusto, sono felice, una felicita vera, non una felicita mistificata, adesso posso finalmente incominciare a respirare aria pulita senza bisogno di filtri. Con questo mio cavallo di ritorno voglio salutarvi. Proseguo a fare la “Checca isterica” baci stellari.629107-9-1300532346262_large

”C’è tanta gente infelice che tuttavia non prende l’iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l’animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. La gioia di vivere deriva dall’incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell’avere un orizzonte in costante cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso… Non dobbiamo che trovare il coraggio di rivoltarci contro lo stile di vita abituale e buttarci in un’esistenza non convenzionale.
(Dal film Into the Wild)”

 

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One thought on “#L’attoFinale

  1. ma ciao! ogni tanto mi affacciavo per vedere se avevi scritto… poi mi sono assentata per parecchio anche io… ed ora son molto felice di ritrovarti… e di ritrovarti così! in bocca al lupo per la nuova casa! e anche io ho portato nella vita reale le amicizie virtuali che ho trovato qui… stranissima cosa per me che non ci credevo… non puo accadere con tutti, ma con chi senti sincero e vicino, nonostante lo schrmo… perchè cmq nel virtuale, sulla tastiera cmq scrive una persona reale!

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