#chiamami-dott-stranamore


“L’amore è come un albero: germina da sé, getta profondamente le sue radici in tutta la nostra vita e continua spesso a verdeggiare sopra un cuore in rovina.”

Così, anche se sembro cattivo, malefico e acido. L’amore è quel sentimento che mi fa accapponare la pelle, ebbene sì, sono un sensibile, sono emotivo e basta davvero poco per farmi lacrimare come un bambino. Io sono uno di quelli che davanti ad un bacio, richiesta di matrimonio e riappacificazione “piange”. Per me l’amore è essenziale, se si può dire oserei vitale, ed è per questo che mi rammarico molto quando delle persone a me vicine si “lasciano – bisticciano”. Mi sento in dovere di aiutare, di far capire cos’è l’amore. Mi voglio mettere in mezzo, per me non vale la regola del “tra moglie e marito non mettere il dito”.

Ovvio che ci sono delle Eccezioni, perché un amico può arrivare fino ad un certo punto, dopodiché esiste il libero arbitrio, mi spiego meglio; tu puoi aiutare, consigliare, alleviare il dolore, puoi anche tentare di fare capire il perché, ma non puoi avere l’arroganza di obbligare ad amare, perché la vita non è la tua. Su questo punto (ovvero l’amica arrogante) ho da raccontarvi di Gisella.

La mia carissima amica Sandra si era lasciata, dopo anni di fidanzamento, di vicinanza, un amore con delle crepe oramai irreparabili, si lasciano, dò conforto, chiedo spiegazioni, tento di capire, dispenso consigli ma niente, alchè alzo le mani e mi arrendo. Nel mentre di tutto ciò la famosa “Gisella” incomincia ad aggredire con una ferocia inaudita la nuova partner di Sandra, scaricandole addosso colpe, nominandola con i peggio nomi possibili e accusandola della rottura. Ecco, non lo tollero, ritengo questo comportamento fuori luogo è davvero di una bassezza incredibile… soprattutto a cosa serve questo comportamento animalesco? Magari, pensava che così facendo avrebbe allontanato la new entry? Ma ben contento che non sia andato tutto secondo i suoi piani.

Nel caso di una rottura PUOI SOLO CONSOLARE E FAR RAGIONARE, nulla più, puoi evitare di non creare altro astio inutile, ma di sicuro, quello che non devi fare e generare altra violenza. La storia di Sandra prosegue, nonostante alti e bassi con la sua nuova partner. Nel frattempo mi lego parecchio a questa ragazza, la new entry “a mio parere speciale”. Io le ho vissute fin dall’inizio, andando magari contro a tante critiche inutili. Io credo in loro, e le vivo tutt’ora con estrema semplicità da “amico”. Mi piace ascoltarle e aiutarle nei momenti di sconforto quando magari qualcosa non va, ed è proprio quando credo in un amore che non mi arrendo.

Dire ti lascio è semplice, ma ne siete davvero sicuri? Davvero alla prima discussione dite il famoso ti lascio? La fine di un amore è peggio di un lutto, perché quando una persona muore vuoi o non vuoi te ne fai una ragione, ma la fine di un amore è peggio, perché l’altra persona esiste ancora e saperla nelle braccia di qualcun’altro è davvero terribile e straziante.

E’ proprio perché credo in questo amore che non mi sono dato pace alla prima rottura, ore al telefono a confortare, ad abbracciare questa amicizia,  perché lasciarla sfuggire perché? L’importante comunque ed essere riuscito a farle rinsavire entrambe… mi piace ricevere queste soddisfazioni , vorrà dire che non racconto stronzate, qualcuno mi ascolta.  Viva l’amore sempre e comunque. Poi ci sono quelle persone che incitano, aizzano la fine di un amore… “ma i cazzi vostri mai?” Magari sono invidiosi di quello che non hanno avuto dall’amore, magari perché vivono una storia finta, insomma ci sono una marea di esempi ma mi voglio fermare qua.

Così vuoi o non vuoi, sono stato apostrofato Dott. Stranamore, ben felice di questo appellativo, perché l’importante è fare qualcosa per gli amici… poi lascio dire di me quello che si ha voglia, stratega, opportunista, bastardo, stronzo, infame… scusate ma io sono per l’amore sto con l’amore e lo sarò sempre.

“Nell’amore non esistono regole. Possiamo tentare di seguire i manuali, di controllare il cuore, di avere una strategia di comportamento. Ma sono tutte cose insignificanti: decide il cuore. E quanto decide è ciò che conta. Lo abbiamo provato tutti nella vita. In qualche momento tutti abbiamo esclamato fra le lacrime: “sto soffrendo per un amore per cui non vale la pena”. Soffriamo perché pensiamo di dare più di quanto riceviamo. Soffriamo perché non riusciamo ad imporre le nostre regole. Soffriamo inutilmente, perché il seme della nostra crescita sta proprio nell’amore. Quanto più amiamo, tanto più siamo vicini

all’esperienza spirituale. I veri illuminati erano pieni di gioia, perché chi ama riesce a vincere il mondo, non ha paura di perdere nulla. Il vero amore è una atto di totale abbandono.”

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