#Scheletri nell’armadio? (E sono cazzi!!!)


“Mi racconti una fiaba? No, ti racconto una balla, così ti abitui.”

Parliamoci chiaro, tutti noi teniamo qualche scheletro nascosto nell’armadio, tutti ma proprio tutti; e qua partiamo dalla bellissima e classica famiglia d’alto lignaggio, alla nonnetta di 90 anni, ad Heidi, Peter, tutti; gli scheletri sono quelle cose che teniamo segrete, che piuttosto di rivelarli, saremmo capaci di uccidere; però per la maggior parte dei casi, l’arcano viene spesso svelato perché la merda viene sempre in superficie: come quando tradisci il tuo partner, quando sputtani la tua collega, quando vuoi nascondere a tuo figlio che hai buttato il suo pesce rosso nel cesso. “FAVOLA”, e la cosa bella è che quando tutto viene alla luce, tu proprio tu non hai più scusanti, non trovi via di scampo, “povera gioia che pena mi fai…” anzi, più tenti di trovare scuse e più affondi nella tua stessa merda; ovviamente chi ti scopre e lì che ti guarda con occhi pieni di: pena, rabbia, rancore, odio, oppure con la bestemmia sulla lingua, la bava alla bocca, mannaia in mano. Tutto dipende dal tipo di menzogna.

Cassandra, “Ahhhh tenera cucciola”. Cassandra la conobbi tipo otto anni fa, una bella ragazza con i denti mangiati dalla coca, un bel tipo, avete presente quelle persone belle sorridenti, sgargianti e simpatiche che ti fanno ridere appena aprono bocca? Ecco lei era così, un po’ strana ma simpatica. Lei faceva la pescivendola, “un tanfo ragazzi, che vi entrava fin dentro il midollo”, era simpatica anche mentre la guardavi lavorare; quando sventrava le trote, simulava una sorta di ditalino (masturbazione trota in corso), poi gli dava piacere infilare nella bocca dei pesci pomodori, carote, pezzi di sedano ecc ecc. “Che poi secondo me dovevano fare presente al medico di base e prescrivergli un T.S.O, insomma una che si diverte a prendere in bocca capitoni non penso sia tanto in regola” comunque.

Lavoravamo insieme ma non avevo molta confidenza con lei, indi per cui non sapevo nulla della sua vita, la vedevo da “persona esterna”, più il tempo passava, più entravamo in confidenza, “cosa molto sbagliata”, alla fine eravamo diventati “amiconi”. Incominciai a frequentare quella topaia di casa sua, un buco di casa, tipo tre metri per due, una casa semplice e informale, “si vedeva che spendeva tutto ciò che aveva in coca”. Comunque era felicemente sposata con Edoardo e una figlia di quattro anni, se devo essere onesto a tratti era una brava madre, a sua figlia dava tutto, a suo marito un po’ meno. Il loro era un rapporto molto strano, la mattina si menavano e il pomeriggio trombavano come ricci, perché lei amava il sesso e penso che sia l’unica donna che conosco che sia in grado di fare una sega con l’ascella; “ma ti pare dio cristo”. Il tempo passa e la vedo per lo più al lavoro, ed è proprio qui che ho iniziato a notare qualcosa di strano con quello che all’epoca era il mio capo reparto, incominciai a vedere che i due feticci sparivano durante il lavoro, li vedevo guardarsi in maniera strana: ammiccamenti, sguardi compromettenti, gesti strani… “ok ok, questi trombano”, e infatti lei mi confidò più avanti di come trombavano selvaggiamente nei bagni, era entrata nei dettagli talmente tanto che ormai sapevo come era fatto a perfezione il cazzo del mio capo, “il suo scheletro”. Ovviamente giurai di mantenere il segreto, ma non c’è stato bisogno di svelare l’arcano, perché dovete sapere che un bel giorno vedo entrare in negozio Edoardo, nero come la pece, e corse verso il mio capo, “ho gioito selvaggiamente quando ho visto svolazzare quel cazzotto, ah come mi sono goduto la scena, sono letteralmente venuto nelle mutande”.

Edoardo e Cassandra rimasero insieme, scelsero di fingere di portare avanti la loro famiglia di facciata.

Smisi di frequentarli quando incomincia a capire che era troia nell’animo, quando tentò svariate volte di palpeggiarmi. Poi un giorno la vidi piangere e venni a sapere che Edoardo aveva una doppia vita, un’altra pseudo moglie… che coppia strana, che gioco strano, “karma”? Ecco sicuramente si tratta proprio di questo.

Vedete bisogna stare attenti con i propri atti inconfessati, un giorno gli armadi si apriranno e tutti vedranno la realtà dei fatti; perciò attenzione con chi parlate, diffidate da quelli come me, ve ne prego, il gossip piace da morire. RICORDATE, se fate pompini assicuratevi che le labbra si siano sgonfiate prima di farvi vedere dal vostro ragazzo; ma questa è un’altra storia.

“Da una statistica è risultato che il 50% degli italiani ha una relazione extraconiugale. Sai cosa significa? Che, se non sei tu, è tua moglie!

(Daniele Luttazzi)”

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